martes, 23 de junio de 2009

Gabriele Alloa (1621 †1663) ucciso dai ribelli religionari


DISCORSO LI - PIEMONTE. "I VALDESI. SUBALPINI - 371 - 372''

(36) Di quel tempo rechiamo le seguenti note, somministrateci da monsignor Bernardi. "Faccio fede, et attesto io sottoscritto Lorenzo Bernardi, podestà di Bubbiana (Bibiana) hauer il giorno, e festa di san Lorenzo hor scorso, che fu li dieci d'agosto dell'anno hora scorso, proceduto alla visita e recognitione de' cadaueii vccisi dalli ribelli Religionari, venuti la mattina d'esso giorno nel presente luogo, et hauerne ritroualo il seguente numero tutti del presente luogo. Et primo il nob. M. Matteo Barbero, huomo di conditione, carico di otto figliuoli, d'età d'anni cinquantacinque. Maria Bonauda d'età d'anni ottanta circa, donna pouera et miserabile mendica, Andriano et Anna figliuoli del fu Marcellino Sebraro d'età d'anni, cioè dello Andriano di quattordici, e detta Anna di tredici, lauoratore di campagna. Canarina et Maria figliuole di Giovanni Domenico Porta, d'età d'anni , cioè detta Cattarina di sedici, et detta Maria di venti, miserabili, e d'honorate qualità, Antonio BtifTo servo di Gerolamo Cocho, d'età d'anni quìndici circa, miserabile, Catlerino e Giouannina gingali de' Borglii, d'età d'anni venti circa caduno, lauoralori di campagna, Gabrielle Alloa, d'età d'anni quaranta circa, carico di due figliuoli piccoli, lauoratore di campagna, Andrea Chiaberto, d'età d'anni venticinque, lauoratoredi campagna, Giouanna Bertolta, d'età d'anni settanta circa, mendica, Giacomo Antonio figliuolo di Bartolomeo Barone, d'età d'anni quattordici, lauoratore di campagna, Madalena figliuola di Bernardo Richa e moglie di Giouanni Pietro Sebraro, gravida a punto di partorire, d'età d'anni venti, di campagna , Giouanni Francesco Smeriglio, chierico della Motta, qual faceua sua douzena in questo luogo per la scuola, d'età d'anni quindici circa, d'onorale qualità , Madalena e Lorenzo madre e figliuolo de' Veroni, d'eia d'anni, cioè detta Madalena di sessanta, e detto Lorenzo di quindici circa, persone pouere e di trauagiio, che in tutto sono cadaueri diecisetto, come dal detto atto di visita, et informationi di recognitiono di quelli appaio, de' quali mi offerisco fama fede ad ogni richiesta. Su fede del che ho fatto la presente, et mi sono manualmente sottoscritto. Biibbiana, li otto genero dell'anno mille seicento sessantaquattro.Bernardi, podestà".

"Faccio fede io sottoscritto Lorenzo Bernardi nodaro, et podestà di Bubbiana, siccome alla venuta che hanno fatto li ribelli religionarj della vallo di Luserna nel presente luogo, il giorno et festa di san Lorenzo hor scorsa, elio fu li dieci d'agosto, sono entrati nelle seguenti chiese e case do' particolari, e quelle saccheggiate come segue: E primo sondo entrati nel conuento e chiesa de' RR. padri Missionarj del presente luogo hanno rotto la porta, esportato la piscide, calice, messo a pezzi l'imagine della Madonna, e tulle le paramente, cioè pianele, mantili et altre, come dalle informationi da noi tolte a pieno risulta. Più nella chiesa de' Disciplinanti del presente luogo, rotto le sedie, esportale le vesti di essi, et le paramento del sacerdote, et altare, come anche il calice e diverse altro cose come da dello informationi appare. Più hanno saccheggiato la casa del signor Pietro Moreno, come dalle informationi transmesse aireccellentissimo signor marchese di Pianezza si vede. Più la casa del signor capitano Tommaso Barbero, la casa di Andrea Bonino, la casa di madonna Simonda Moresca vodoua, la casa di M. Andrea Buffa, la casa di Bartolomeo Castella, la casa di Francesco Bonino, la casa di Giacomo Antonio Orcello, la casa del signor luogotenente Giovanni Geraudo, la casa di Matteo Borgo, la casa di M. Francesco Falco, la casa di Marcellino Paolo, et la casa di M. Matteo Barbero, hauendo rotte le porte, e condotti via caualli, bestiami bouini, aperto i coffani, et esportate moltissime lingierie, denari et effetti, come parimente resulta dalle suddetto informationi, et a noi infrascritto podestà dopo hauerli ributtali dalla mia porta, quali con colpi di massa melteuano a basso, hanno rotto le porto d'una mia cassina poco discosta dal presento luogo, e mi hanno preso una caualla di prezzo di doppio sei, come ne consta da informatione ricevuta dal detto signor Pietro Morello nodaro et compodestà del presente luogo. In fede mi sono manualmente sottoscritlo. Dal. in Bubbiana, li 13 genaro 1664. Bernardi, podestà".

Estratto da "Gli Eretici D'Italia", Vol. III, in Discorsi Storici Di Cesare Cantù. Torino, Unione Tipografico-Editrice, Via Carlo Alberto, casa Pomba, N° 33. 1866. Book contributor: Robarts - University of Toronto. Collection: toronto.

Traducción:

“El que suscribe, Lorenzo Bernardi, alcalde de Bibiana, certifica, dando fe de lo propio, haber procedido, en el día de la festividad pasada de San Lorenzo, es decir el 10 de agosto de 1663, al reconocimiento de los cadáveres de los muertos a manos de los rebeldes religionarios, quienes llegaron en la mañana de ese mismo día, y haber hallado los siguientes muertos, todos ellos vecinos de este lugar. M. Matteo Barbero, de condición noble, de cincuenta y cinco años de edad y a cargo de ocho hijos; Maria Bonauda, mendiga de alrededor de ochenta años de edad; Andriano y Anna Sebraro, campesinos, de catorce y trece años de edad, hijos del difunto Marcellino Sebraro; Canarina y Maria Porta, pobres y de honorables cualidades, de dieciséis y veinte años de edad, hijas de Giovanni Domenico Porta; Antonio Brissio, de condición pobre y siervo de Gerolamo Cocho, de alrededor de quince años de edad; los esposos Caterino y Giovannina Borglii, jornaleros, ambos de alrededor de veinte años; Gabrielle Alloa, campesino, de alrededor de cuarenta años, a cargo de dos hijos de corta edad; Andrea Chiaberto, de veinticinco años, jornalero; Giovanna Bertolta, mendiga de alrededor de setenta años; Giacomo Antonio Barone, hijo de Bartolomeo Barone, de catorce años de edad, jornalero; Madalena Ricca, campesina de veinte años de edad, hija de Bernardo Ricca y esposa de Giovanni Pietro Sebraro, grávida a punto de parir; Giouanni Francesco Smeriglio, clérigo de La Motta, […]; Maddalena y Lorenzo Verona, madre e hijo, de condición pobre y trabajadora, de sesenta y quince años de edad. Lo cual suma un total de diecisiete cadáveres, tal como se desprende de la presente acta de visita e información de reconocimiento, tras lo cual me presto, honorablemente, a cualquier requerimiento. Doy fe de lo antedicho que suscribo de puño y letra. Bibiana, a ocho días del mes de enero del año mil seiciento sesenta y cuatro. Lorenzo Bernardi, alcalde.” (Mi traducción, H.A.)

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