martes, 23 de junio de 2009

Los Alloa y la peste asiática / Gli Alloa e la peste asiatica




La peste que se abate sobre el Piamonte entre 1629 y 1630, diezmando la población de centenares de localidades, provoca varias víctimas entre los miembros de la familia Alloa de Carmagnola. Del total de doce enfermos de las diversas ramas de la familia que ingresan al lazareto el 26 de julio, el 13 de agosto y el 11 de septiembre de 1630, tan sólo cuatro escapan a la muerte: Gaspare Alloa (n. 1611) y Margarita Alloa (n. 1610), hijos de Giovanni Giacomo (1555 †1630), Giovanni Andrea Alloa (n. 1619), hijo de Giovanni Michele (1593 †1630) y Anna Alloa (n. 1620 ca), hija de Oddino Alloa (1595 † ant. 1665). De los ocho restantes, tras permanecer internados entre uno y treinta y dos días, tres fallecen en el lazareto: Giovanni Michele Alloa [1593 †1630, hijo de Giovanni Andrea (n. 1559)]; Margarita Alloa [1571 †1630, hija de Antonio (n. 1545)]; y Gaspare Alloa (1607 †1630), hijo del ya citado difunto Giovanni Michele. Los otros cinco mueren en sus casas: Anna (1583 †1630), viuda de Giovanni Michele (1575 † ant. 1629), sus hijas Agnesina Alloa (1604 †1630), Timotea Alloa (1605 †1630) y Francesca Alloa (1616 †1630), y el ya mencionado Giovanni Michele Alloa (1593 †1630).

Giovanni Michele Alloa (1593 †1630) contrae la "peste asiática" y es internado el 26 de julio de 1630 conjuntamente con su hijo Giovanni Andrea Alloa (n. 1619) en el lazareto de Carmagnola, donde fallece al día siguiente. Su hijo Giovanni Andrea, por el contrario, sobravive al flagelo.

Fuentes: 1) Alfabeto delli nomi delli particolari che sono intrati nel lazzaretto di questo luogo l'anno 1630 fatto da me Guilio Cesare Bricrio di Carmagnola. 2) Malattie infeziose dell'uomo 1585 - 1836. Individui stati condotti al Lazzaretto il 13 agosto 1630. Biblioteca Civica di Carmagnola, Torino, Italia. 3) Abrate Mario (1972), Popolazione e peste del 1630 a Carmagnola, p. 151. Torino, Stamperia Artistica Nazionale. Biblioteca di Studi Piemontesi. Pp. 263.

Extraído de Con el correr de las generaciones de Hugo Alloa. 2008, Córdoba, Argentina.

La peste che colpì il Piemonte nel 1630 e decimò la popolazione di centinaia di paesi non risparmiò neppure la famiglia Alloa di Carmagnola tra i cui membri fece parecchie vittime. Tra i vari rami della famiglia, su un totale di dodici malati ricoverati al lazzaretto il 26 luglio, il 13 agosto e l' 11 settembre 1630 soltanto quattro scamparono alla morte: Gaspare Alloa (n. 1611) e Margarita Alloa (n. 1610), entrambi figli di Giovanni Giacomo (1555 †1630), Giovanni Andrea Alloa (n. 1619), figlio di Giovanni Michele (1593 †1630) ed Anna Alloa (n. 1620 ca), figlia di Oddino Alloa (1595 † av 1665). Degli altri otto, dopo un ricovero durato a seconda dei casi tra uno e trentadue giorni, tre morirono nel lazzaretto: Giovanni Michele Alloa [1593 †1630, figlio di Giovanni Andrea (n. 1559)]; Margarita Alloa [1571 †1630, figlia di Antonio (n. 1545)]; e Gaspare Alloa (1607 †1630), figlio del già citato fu Giovanni Michele. Gli altri cinque decessi avvennero a domicilio, quelli cioè di Anna (1583 †1630), vedova di Giovanni Michele (1575 † av 1629), delle sue figlie Agnesina Alloa (1608 †1630), Timotea Alloa (1605 †1630) e Francesca Alloa (1616 †1630), e del menzionato Giovanni Michele Alloa (1593 †1630).

Giovanni Michele Alloa (1593 †1630) contrasse la "peste asiatica" e fu ricoverato il 26 luglio 1630 assieme al figlio Giovanni Andrea Alloa (n. 1619) nel Lazzaretto di Carmagnola, dove morì un giorno dopo. Suo figlio Giovanni Andrea invece sopravvisse al flagello.

Fonti: 1) Alfabeto delli nomi delli particolari che sono intrati nel lazzaretto di questo luogo l'anno 1630 fatto da me Guilio Cesare Bricrio di Carmagnola. 2) Malattie infeziose dell'uomo 1585 - 1836. Individui stati condotti al Lazzaretto il 13 agosto 1630. Biblioteca Civica di Carmagnola, Torino, Italia. 3) Abrate Mario (1972), Popolazione e peste del 1630 a Carmagnola, p. 151. Torino, Stamperia Artistica Nazionale. Biblioteca di Studi Piemontesi. Pp. 263.

 
Estratto da La Saga degli Alloa di Hugo Alloa. 2008, Córdoba, Argentina.

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