lunes, 6 de julio de 2009

Gabriele Alloa ucciso dai ribelli religionari



Bibiana


DISCORSO LI - PIEMONTE. "I VALDESI. SUBALPINI - 371 - 372''

(36) Di quel tempo rechiamo le seguenti note, somministrateci da monsignor Bernardi. "Faccio fede, et attesto io sottoscritto Lorenzo Bernardi, podestà di Bubbiana (Bibiana) hauer il giorno, e festa di san Lorenzo hor scorso, che fu li dieci d'agosto dell'anno hora scorso, proceduto alla visita e recognitione de' cadaueii vccisi dalli ribelli Religionari, venuti la mattina d'esso giorno nel presente luogo, et hauerne ritroualo il seguente numero tutti del presente luogo. Et primo il nob. M. Matteo Barbero, huomo di conditione, carico di otto figliuoli, d'età d'anni cinquantacinque. Maria Bonauda d'età d'anni ottanta circa, donna pouera et miserabile mendica, Andriano et Anna figliuoli del fu Marcellino Sebraro d'età d'anni, cioè dello Andriano di quattordici, e detta Anna di tredici, lauoratore di campagna. Canarina et Maria figliuole di Giovanni Domenico Porta, d'età d'anni, cioè detta Cattarina di sedici, et detta Maria di venti, miserabili, e d'honorate qualità, Antonio BtifTo servo di Gerolamo Cocho, d'età d'anni quìndici circa, miserabile, Catlerino e Giouannina gingali de' Borglii, d'età d'anni venti circa caduno, lauoralori di campagna, Gabrielle Alloa, d'età d'anni quaranta circa, carico di due figliuoli piccoli, lauoratore di campagna, Andrea Chiaberto, d'età d'anni venticinque, lauoratore di campagna, Giouanna Bertolta, d'età d'anni settanta circa, mendica, Giacomo Antonio figliuolo di Bartolomeo Barone, d'età d'anni quattordici, lauoratore di campagna, Madalena lìgliuola di Bernardo Richa e moglie di Giouanni Pietro Sebraro, gravida a punto di partorire, d'età d'anni venti, di campagna , Giouanni Francesco Smeriglio, chierico della Motta, qual faceua sua douzena in questo luogo per la scuola, d'età d'anni quindici circa, d'onorale qualità , Madalena e Lorenzo madre e figliuolo de' Veroni, d'eia d'anni, cioè detta Madalena di sessanta, e detto Lorenzo di quindici circa, persone pouere e di trauagiio, che in tutto sono cadaueri diecisetto, come dal detto atto di visita, et informationi di recognitiono di quelli appaio, de' quali mi offerisco fama fede ad ogni richiesta. Su fede del che ho fatto la presente, et mi sono manualmente sottoscritto. Biibbiana, li otto genero dell'anno mille seicento sessantaquattro.Bernardi, podestà".

"Faccio fede io sottoscritto Lorenzo Bernardi nodaro, et podestà di Bubbiana, siccome alla venuta che hanno fatto li ribelli religionarj della vallo di Luserna nel presente luogo, il giorno et festa di san Lorenzo hor scorsa, elio fu li dieci d'agosto, sono entrati nelle seguenti chiese e case do' particolari, e quelle saccheggiate come segue: E primo sondo entrati nel conuento e chiesa de' RR. padri Missionarj del presente luogo hanno rotto la porta, esportato la piscide, calice, messo a pezzi l'imagine della Madonna, e tulle le paramente, cioè pianele, mantili et altre, come dalle informationi da noi tolte a pieno risulta. Più nella chiesa de' Disciplinanti del presente luogo, rotto le sedie, esportale le vesti di essi, et le paramento del sacerdote, et altare, come anche il calice e diverse altro cose come da dello informationi appare. Più hanno saccheggiato la casa del signor Pietro Moreno, come dalle informationi transmesse aireccellentissimo signor marchese di Pianezza si vede. Più la casa del signor capitano Tommaso Barbero, la casa di Andrea Bonino, la casa di madonna Simonda Moresca vodoua, la casa di M. Andrea Buffa, la casa di Bartolomeo Castella, la casa di Francesco Bonino, la casa di Giacomo Antonio Orcello, la casa del signor luogotenente Giovanni Geraudo, la casa di Matteo Borgo, la casa di M. Francesco Falco, la casa di Marcellino Paolo, et la casa di M. Matteo Barbero, hauendo rotte le porte, e condotti via caualli, bestiami bouini, aperto i coffani, et esportate moltissime lingierie, denari et effetti, come parimente resulta dalle suddetto informationi, et a noi infrascritto podestà dopo hauerli ributtali dalla mia porta, quali con colpi di massa metteuano a basso, hanno rotto le porto d'una mia cassina poco discosta dal presento luogo, e mi hanno preso una caualla di prezzo di doppio sei, come ne consta da informatione ricevuta dal detto signor Pietro Morello nodaro et compodestà del presente luogo. In fede mi sono manualmente sottoscritlo. Dat. in Bubbiana, li 13 genaro 1664. Bernardi, podestà ".

Estratto da "Gli Eretici D'Italia", Vol. III, in Discorsi Storici Di Cesare Cantù. Torino, Unione Tipografico-Editrice, Via Carlo Alberto, casa Pomba, N° 33. 1866. Book contributor: Robarts - University of Toronto. Collection: toronto.

jueves, 2 de julio de 2009

Il sacerdote adoratore Giovanni Alloa


L’Adorazione notturna di Torino va sempre aumentando… Con il numero dei soci cresce anche il loro fervore. Una prova consolante ce la danno i nostri bravi soci di Ciriè, piccola cittadina della diocesi di Torino. [...] E sabato sera, 24 corr. per la prima volta a Ciriè dalle 21 alle 22 vi fu l’ora di adorazione al SS. Sacramento solemnemente esposto. Disposti i banchi in presbiterio per essere più vicini a Gesù, venti uomini passarono un’ora di paradiso che, fra canti, preghiere, riflessioni del nostro buon direttore Alloa, sacerdote adoratore, trascorse, a detta di tutti, troppo veloce…

in "Vitalità spirituale a Torino. Dal 1901 i padri sacramentini in Santa Maria" di Carla Casalegno (2008), p. 220.

El sacerdote adorador Giovanni Alloa

La adoración nocturna en Turín no deja de crecer. Con el número de socios aumenta igualmente su fervor. Una reconfortante prueba nos la dieron nuestros socios de Ciriè, pequeña ciudad de la diócesis de Turín. Era el sábado 24 del corriente mes. Por primera vez se realizaba en Ciriè, entre las 21 y 22hs, la hora de adoración al Santísimo Sacramento, solemnemente expuesto. Tras disponer los bancos en el presbiterio para estar más cerca de Jesús, veinte hombres pasaron una hora de sublime clima que, entre cantos, oraciones y reflexiones del buen director Alloa, sacerdote adorador, transcurrió, a decir de todos, demasiado rápido... (Mi traducción, H.A.)

El Rev. Giovanni Alloa Casale nació 23 de noviembre de 1842 en Cavallermaggiore, Provincia de Cuneo. Fue el cuarto de los siete hijos de Giuseppe Alloa Casale (n. 1807) y Teresa Piana. Sus abuelos paternos fueron Giovanni Battista Alloa Casale (n. 1778 ca) y Antonia Soldano (1780 1812), y su abuelo materno, Giovanni Piana.

† Stendel Felipe Alloa - Obituario


Falleció el 28/06/2009 en Santa Clara de Buena Vista a los 78 años, Stendel Felipe Alloa (Chito). Sepelio: en el cementerio de Santa Clara de Buena Vista. Casa de duelo: Bv. Tripland 953 (Santa Clara de Buena Vista). Servicio: Empresa Bonetti Hnos.

Mis sentidas condolencias a su esposa y a sus hijos.

Necrológicas 2009-07-01
http://castellanos.com.ar/nuevo/textos.php?id=70764

† Delia Margarita Alloa - Obituario


ALLOA, Delia M. de KOVACEVICH (q.e.p.d.) Falleció en Santo Tomé el 26/5/04, a los 73 años, c.a.s.r. y b.p. Esposo: Antolín Kovacevich; hijos: María Antonia y Miguel Víctor Kovacevich; hijos políticos: José Lorenzatti y María Inés García; nietos: María Paula, José Ignacio, Francisco Carlos y Francesco, y d.d., participan el fallecimiento y que los restos fueron inhumados hoy, a las 17, en el C. municipal de Santo Tomé. C.D.: Derqui 2517, Santo Tomé. Serv. Cochería Española S.R.L.

El Litoral, 27 de mayo de 2004
http://www.ellitoral.com/index.php/diarios/2004/05/27/necrologicas/index.html

domingo, 28 de junio de 2009

Oddone Alloa - 1257


Nicolinus Capaster notarius (SN) Anno Domini millesimo.CCLXXXI°., indictione nona. In Racunisio. Die .XVII. mensis iulii.Coram testibus infrascriptis, dominus Thomas Bordinus, pro remedio sue anime et dillectorum suorum et uxoris sue domine Margarite et Michaelis eius filii condam, fecit donacionem puram et inrevocabilem ad presens inter vivos et non causa mortis prout melius potuit et scivit domino fratri Wermo de Montaldo, monaco monasterii Beate Marie de Domo Nova, recipienti vice et nomine predicti monasterii et successorum ipsius monasterii, sindico et procuratori ipsius monasterii, ut patet per instrumentum factum per Obertum Caçiam notarium, currente anno Domini illius instrumenti .M°CCLXXVIIII., indictione .VII. die veneris primo mensis decembris, de omni iure et ratione quod et quam habebat et habere videbatur seu exigere poterit in quadam pecia terre que est circa .XII. iornatarum, iacente in posse Racunisii, in prato Callono, cui coherent illi de Costegloleis et Berati et Sismondus Pançonus, et si alie sint coherencie. Quam terram Oddo Alloa tenebat ad ussum padixii ab ipso domino Thome (a) et de qua ipse Od debebat reddere omni anno pro ficto dicto domino Thome capones duos, et de omni iure et ratione, ut supra, quod et quam abet (b) in quadam pecia prati que est seytoratarum III, iacente ibi prope, cui coherent *** (c) , quam dictus Oddo Aloa tenebat ad ussum padixii ab ipso domino Thome, prout ipse dominus Thomas dicebat, et de quo prato debebat ei reddere denarios III Viannenses fictum omni anno. Et ipse dominus frater Wermus, sindicus nomine ipsius monasterii, dedit eidem domino Thome pro se et sua uxore et suis heredibus quodam monumentum in monasterio predicto et promisit, nomine ipsius monasterii, ipsum dominum Thomam et eius uxorem et filium eius Michaelem condam et heredis (d) suos acolligere et asociare ad omnes mercedes et ad omnia beneficia spiritualia et bene facta ipsius monasterii et facere omnes expensas sepulture predicti domini Thome et eius uxoris domine Margarite et expensas predicti monumenti, quas donationes predictus dominus Thomas et predictus dominus Wermus sindicus promiserunt unus alteri ad invicem ratas et firmas habere omni tempore et non contrafacere vel venire per se nec per aliquam personam, obligando unus alteri omnia sua bona pignori. Interfuerunt testes rogati Wermus Gribaudus et frater Andreas. Ego Nicolinus Capaster notarius interfui et rogatus et scripsi.

(a) Così A, qui e in seguito, per Thoma.
(b) Così A.
(c) Spazio bianco di circa trentasei lettere.

(d) Così A, per heredes.

Fonti: Casanova. 1281-07-17. Pergamene S. Maria di Casanova Carta donacionis 1281 luglio 17, Racconigi Originale, ASTo, Corte, Materie ecclesiastiche, Abbazie, Casanova, mazzo 7, fasc. 29 [A]. Casanova1281-07-17 1281-07-17 1281-07-17 Racconigi, Cn Carta donacionis Originale ASTo, Corte Materie ecclesiastiche, Abbazie, Casanova 7,29 S. Maria di Casanova, monastero Carmagnola, To.

Antonius Aloa di Carmagnola - 1268


… per la quale alleanza prometteva il regio siniscalco di difendere il marchese ed i suoi figliuoli Manfredo, Teodoro e Bonifacio, e di aiutarli a ricuperare il proprio paese contro qualunque occupatore. Fu l’instrumento di questa confederazione stipulato in Asti il 12 febbraio 1334. Il Pingone, che ci attesta di averlo veduto, ce ne laciò ne’ suoi manoscritti la seguente notizia:

“Vidi in manibus ill. d. Cassiani Putei praesidis instrumentum anno mcccxxxiv, xii februari, actum Astae in domibus Isnardorum, ubi habitabat senescalcus regis Roberti. Pacta sunt inter regem Robertum et Manfredum marchionem Salutiarum et eius filius Manfredum, Theodorum et Bonifacium. Pro rege erat Philippus de Castro Pazano miles senescalcus comitatus Pedemontis. Iem unitae erant Ast, Alexandriae, Terdonae, Valentiae, Cassinarum forensitarum, Mediolani, Papiae, Vercellarum, Novariae, Albae, Cunei, Montisregalis, Clarasci et Busqu…, et pro quipus idem senescalcus habebat madatum. Pro marchione eran delegati Manfredus Audo, Borralus filius Henrici marchionis de Ponzono, Allegimus de Braida et Antonius Aloa, et promittebat idem senescalcus ipsis procuratoribus defendere dictum marchionen Salutiarum et eius liberos contra omnes et ad recuperandum suma terram et iura sua contra omnes occupatores, praeterquam ab obedientibus ipsi regi, in quipus obedientibus non intelligentur Fridericus de Salutiis, Thomas eius filius et marchiones de Carretto.”

in Memorie storico-diplomatiche appartenenti alla Città ed ai Marchesi di Saluzzo di Delfino Muletti, p. 218.

Trad.: Tuve en mis manos y vi el instrumento del 12 de febrero del año MCCCXXXIV, cuya celebración fue presidida por el Muy Ilustre Dr. Cassiani Putei en casa de Isnardo, en Asti, donde moraba el senescal del rey Roberto. El pacto fue acordado por el rey Roberto y el marqués Manfredo de Saluzzo y los hijos de éste, Manfredo, Teodoro y Bonifacio. Por el rey era delegado Philippus de Castro Pazano, senescal militar del Condado de Piamonte. Se encontraban aliadas Asti, Alessandria, Tortona, Valenza, Milano, Pavía, Vercelli, Novara, Alba, Cuneo, Monreale, Cherasco y Busca, y otros dominios para los cuales dicho senescal tenía mandato. Por el marqués eran delegados: Manfredus Audo, Borralus hijo del marqués Henrici de Ponzono, Allegimus de Braida y Antonius Aloa. Prometía dicho senescal a los mencionados procuradores defender al citado Marqués de Saluzzo y a sus hijos contra cualquier ataque y recuperar sus dominios y derechos de quienquiera que los hubiera usurpado…” (citado por D. Muletti : 218; mi traducción, H. A.)